Giu 21 2018

Che permessi bisogna avere per tagliare l’albero nel proprio giardino?

Le normative vigenti si occupano di disciplinare l’abbattimento di un albero in diverse circostanze e servono a rispondere ai quesiti che ogni interessato si pone. Nello specifico, ecco quali permessi bisogna avere per tagliare l’albero nel proprio giardino.

Posso tagliare un albero nel mio giardino?

Potrebbe sembrare una domanda dalla risposta scontata ma, in realtà, è sempre necessario chiedersi se è possibile eseguire l’abbattimento di un albero nella propria proprietà e quali sono le normative precise da rispettare. Abbattere alberi nel proprio giardino, infatti, non è un’operazione semplice come potrebbe sembrare, almeno a livello di permessi e autorizzazioni da chiedere. Ma non è neanche nulla di troppo complesso.
Innanzitutto, l’abbattimento di alberi su suolo privato comporta comunque una modifica permanente dello stato della vegetazione in un determinato territorio. Non bisogna mai dimenticare, infatti, che anche se si tratta di uno spazio che rientra nei propri possedimenti, la presenza di alberi e piante fa parte comunque di un ecosistema molto più ampio e ogni piccolo intervento concorre a mutarne in un certo senso l’equilibrio.
Anche per tagliare un albero nel giardino privato, in generale, è sempre consigliabile informarsi presso il Comune di residenza in modo da conoscere in maniera diretta se esistono vincoli provenienti dallo stesso Comune o, magari, dalla Regione di appartenenza. Tra questi, potrebbero esserci ordinanze e regolamenti di vario tipo.
In materia di abbattimento degli alberi su suolo privati esistono regole che possono anche cambiare in maniera abbastanza evidente da un ente comunale all’altro. Le tipologie di autorizzazioni amministrative e di requisiti necessari per tagliare o abbattere un albero nel giardino privato, infatti, sono molteplici.
Il modo più sicuro per non incappare in spiacevoli inconvenienti, è quelli di presentare un’istanza apposita al Comune di appartenenza nella quale si chiede proprio se ci siano vincoli di qualsiasi natura che potrebbero impedire l’abbattimento di un albero su suolo privato e determinare persino qualche sanzione. Fatto ciò, qualora sia possibile, è necessario chiedere un permesso/nulla osta per procedere all’abbattimento delle piante. Qualora esistente, è da prendere in considerazione il regolamento comunale del patrimonio arboreo ed eseguire interventi sulla vegetazione in maniera del tutto conforme alle regole stabilite.
Non bisogna trascurare, infatti, che se nella zona ci sono esemplari particolari di piante, è necessario tener conto di tutti i vincoli idrogeologici e paesaggistici che potrebbero influire in maniera determinante sulla possibilità di tagliare un albero, anche se nel proprio giardino privato. Questi vincoli riguardano sia abitazioni singole con spazi verdi privati sia parchi condominiali. Inoltre, diventano molto più stringenti se si tratta di intervenire all’interno di una riserva, un’area protetta o un parco.
Tornando al caso del giardino privato, ci sono particolari molto importanti che determinano un’azione su un albero o una pianta. Ad esempio, se quest’ultima comporta un danno al muro divisore con la proprietà del vicino di casa, è necessario verificare se è rispettata appieno la distanza minima dell’albero dal confine stesso. Ma non solo. Tale distanza, per quanto riguarda gli alberi di alto fusto, deve essere di tre metri. Anche in questi casi, però, è possibile che i regolamenti di diversi enti comunali deroghino la norma accettando o imponendo distanze minori o superiori a quella stabilita per legge.

In sintesi, ecco le principali informazioni per procedere alla richiesta dell’abbattimento di un albero nel proprio giardino privato:

  • rivolgersi all’ufficio ambientale del proprio Municipio o Comune;
  • rispettare i tempi di attesa: se entro 30 giorni dalla richiesta, l’ufficio non dà risposta, è da considerare valida la regola del silenzio-assenso e quindi procedere all’abbattimento;
  • richiedere il permesso per l’abbattimento albero anche se la pianta è morta, malata o secca.Quali sono le normative per l’abbattimento degli alberi?

Ci sono diverse normative per l’abbattimento degli alberi. Innanzitutto, in ogni parte d’Italia ogni regione fa riferimento al proprio Regolamento regionale. Per questo è molto complicato procurarsi autonomamente un fac simile o un qualsiasi modulo standard che permetta di procedere alla richiesta di permesso abbattimento albero.

Al Regolamento regionale si aggiungono poi una serie di norme che disciplinano nello specifico le richieste di permesso di abbattimento albero e le procedure stesse che portano a quest’operazione. Dopo la richiesta, infatti, è necessario il sopralluogo di un tecnico agronomo il quale è chiamato a verificare se la pianta debba essere o meno abbattuta. Questa parte della procedura è disciplinata dall’articolo 8 del Regolamento del Verde (casi b e c).
Per quanto riguarda il modulo richiesta autorizzazione abbattimento alberi, come anticipato nel paragrafo precedente, bisogna presentarlo o inviarlo all’Ufficio Ambiente/Ecologia del proprio Comune di residenza.
Ma non solo. Al modulo richiesta autorizzazione abbattimento alberi, è necessario allegare i seguenti documenti:

  • planimetria generale dello spazio in cui si desidera intervenire. In particolare, è richiesto di individuare l’immobile in cui si vuole compiere l’operazione di abbattimento o taglio della pianta; in alternativa, è possibile allegare il disegno dell’area in cui si richiede l’intervento localizzando le piante di cui è richiesto l’abbattimento;
  • documentazione fotografica che attesti lo stato di fatto delle piante che si desidera abbattere.

E ancora, se si tratta di una richiesta avanzata in seguito a un’assemblea condominiale, al modulo richiesta autorizzazione abbattimento alberi si deve allegare anche il verbale dell’assemblea stessa in cui è stato deliberato che la maggioranza dei condomini presenti era favorevole all’intervento. In mancanza di tale documento, è possibile presentare un’autodichiarazione.
Come specificato in precedenza, la normativa abbattimento alberi può anche variare da un ente comunale all’altro. Basti pensare, ad esempio, che alcune amministrazioni chiedono in allegato una perizia firmata da un tecnico abilitato, qualora si avanzi la richiesta di abbattimento connessa alla pericolosità statica o alle condizioni sanitarie di una determinata pianta.
Nella richiesta di autorizzazione, inoltre, devono essere specificati:

  • il numero di piante da abbattere;
  • il diametro del tronco;
  • la specie delle piante sulle quali si desidera intervenire.

In base al Regolamento regionale, potrebbe essere necessaria anche una motivazione. Per richiedere il permesso a tagliare alberi, nello specifico, le motivazioni possono essere varie, in quanto si può richiedere l’intervento perché l’albero:

  • è danneggiato in maniera irrimediabile da parassiti, malattie o anche da calamità naturali;
  • è una minaccia di pericolo per l’incolumità, sia privata che pubblica;
  • può arrecare danno a manufatti, costruzioni o alle opere e infrastrutture che si trovano nei suoi paraggi;
  • è secco o malato.

Per quanto riguarda la normativa per l’abbattimento alberi alto fusto, è da considerare che l’autorizzazione per procedere a queste operazioni è richiesta per tutti gli alberi che hanno un tronco del diametro maggiore di 80 cm. In caso contrario, se l’albero da abbattere presenta un tronco del diametro inferiore a questa misura, è sufficiente inviare una comunicazione scritta all’Ufficio Ambiente/Ecologia del Comune in cui si dichiara esplicitamente di procedere all’abbattimento della pianta.
Per quanto riguarda i costi, l’abbattimento di alberi richiede soltanto il pagamento della marca da bollo da circa 14 euro la quale deve essere applicata alla richiesta di autorizzazione da inviare agli uffici preposti.

È da prendere poi in considerazione, in maniera differenziata, il caso in cui si desideri procedere all’abbattimento di un albero su suolo privato, ma all’interno di un giardino condominiale. In questa specifica situazione, infatti, occorre che l’abbattimento della pianta venga deliberato dall’assemblea a maggioranza delle persone che sono intervenute oltre a un terzo dei millesima, in seconda convocazione.

Qualora si trattasse dell’abbattimento di più alberi di grande pregio (un’operazione che potrebbe deprezzare il decoro del condominio che ne discute) si parla di “innovazione”: in questo caso servono la maggioranza dei partecipante all’assemblea condominiale e i due terzi del valore dell’edificio stesso. La normativa per l’abbattimento di alberi in questo contesto rientra nell’ambito degli atti di straordinario manutenzione, quindi la spesa che ne consegue deve essere ripartita per millesimi di proprietà.

Di quali autorizzazioni ho bisogno per abbattere un albero su suolo privato?

Esistono diverse tipologie di autorizzazioni per abbattere un albero su suolo privato. Innanzitutto, anche se ci si rifa al Regolamento regionale, è necessario recarsi o fare richiesta al Comune o al Municipio di residenza. Le autorizzazioni vengono rilasciate dall’Ufficio Ambiente/Ecologia e, come già accennato, spesso si differenziano di Comune in Comune.

Inoltre, è importante precisare il tipo di operazione che si intende compiere e soprattutto il luogo in cui si vuole procedere.
Ci sono autorizzazioni all’abbattimento di alberi all’interno di proprietà private non boschive che, nella maggior parte dei casi, sono quelle più richieste. Ma non solo. Infatti, bisogna sempre distinguere tra potatura della pianta (che è tutt’altra operazione e prevede un iter completamente diverso) e abbattimento della stessa.

Inoltre, è importante precisare la tipologia di vegetazione sulla quale si andrà ad agire.
Esiste infatti l’autorizzazione per il taglio di alberi ad alto fusto, ma anche le autorizzazione per l’abbattimento di piante di confine non formanti area boschiva. Anche in questo caso, moltissimo dipende dalla tipologia di pianta sulla quale si opera. Ad esempio: per le piante arbustive che presentano un altezza inferiore a 2 metri, c’è da rispettare una distanza minima dal confine di proprietà altrui di 1,5 metri; per le piante arboree, la distanza da rispettare aumenta a 3 metri.

Oltre all’abbattimento, è necessario richiedere l’autorizzazione forestale anche per il taglio di alberi su suolo privato.

Nell’ambito delle operazioni da compiere in aree boschive private, possono esserci diverse autorizzazione che, anche in questo caso, si differenziano in base ai vari Regolamenti regionali. Ad esempio, possono essere richieste autorizzazioni per le utilizzazioni boschive in presenza di un Piano di Gestione Forestale, utilizzazioni boschive in assenza di piano di gestione forestale o semplice esecuzione di lavori.

Questi, naturalmente, sono soltanto alcuni dei numerosi esempi che vanno anche al di là delle richieste di abbattimento degli alberi su suolo privato non boschivo.

Alle procedure burocratiche, tuttavia, si affianca anche la possibilità di usufruire del cosiddetto bonus verde, inserito nella Legge di Bilancio 2018. Il bonus verde si riferisce alla “sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi”. Tra le spese, sono comprese anche quelle di progettazione che eventualmente possono essere connesse a questi interventi.
Questo accorgimento è stato preso con l’intento di aumentare le aree verdi in tutte le zone d’Italia. Non si tratta di un paradosso, in quanto il bonus verde serve soprattutto a incentivare all’abbattimento di quelle piante malate che potrebbero danneggiare porzioni più ampie di vegetazione. Anche quest’intervento, naturalmente, deve essere eseguito da tecnici, ditte specializzate ed esperti del settore previo un sopralluogo, ma anche la pianificazione dello spazio. A tutto ciò si lega il discorso fin qui affrontato, ovvero quello della richiesta di permessi e autorizzazioni per l’abbatimento di alberi su suolo privato. A questa fase fa seguito quella che prevede la scelta dei materiali più idonei alla realizzazione dell’intervento che bisogna compiere su una determinata pianta.

In questi casi, è possibile disporre di diversi metodi di pagamento che permettono a ogni utente di procedere all’abbattimento di un albero e alla semina di una nuova pianta usufruendo del bonus verde previsto dalla Legge di Bilancio 2018. In tal senso, infatti, l’Agenzia delle Entrate ha fornito indicazioni che possono essere considerate alquanto flessibili riguardo i metodi di pagamento che permettono di assicurarsi il diritto alla detrazione del 36% che caratterizza il bonus verde. Rispetto al bonus che riguarda le ristrutturazioni, ad esempio, si può anche evitare di pagare mediante bonus parlante, ma è comunque obbligatorio utilizzare un metodo di pagamento tracciabile. Per questo motivo non sono ammessi pagamenti in contanti per usufruire del bonus verde. Tuttavia, vengono accettati vaglia postali o assegni circolari, per limitarsi ad alcuni esempi. Nel caso in cui si decida di effettuare il versamento tramite bonifico, è necessario precisa in causa lo scopo dell’operazione che consiste nella “tutela del verde”.

Posso incorrere in sanzioni se faccio l’abbattimento senza autorizzazione?

Procedere all’abbattimento alberi senza autorizzazioni è assolutamente vietato. Oltre ad incorrere in sanzioni, si rischia di danneggiare la pianta sulla quale si compie l’intervento, ma soprattutto tutta la vegetazione che la circonda. Senza considerare che, non affidandosi a tecnici ed esperti e con un mancato sopralluogo accurato, è possibile mettere in serio rischio anche l’incolumità di cose e persone che potrebbero trovarsi nei pressi dell’albero o della pianta oggetto dell’abbattimento.

Per questo è sempre necessario richiedere le giuste autorizzazioni agli enti preposti e procedere soltanto nel momento in cui tutto, dal punto di vista meramente burocratico, è in regola.

Le sanzioni per abbattimento alberi senza autorizzazione variano in base a vari fattori: dall’intervento che si va a compiere alla tipologia di pianta interessata dall’operazione fino agli eventuali danni che potrebbero essere arrecati all’ambiente circostante.

In base alla gravità dell’infrazione, le sanzioni per abbattimento alberi senza autorizzazione possono arrivare fino a 498 euro per ogni pianta che viene buttata giù senza permesso. Inoltre, non bisogna dimenticare che è previsto anche l’obbligo di sostituire l’albero. In questo senso, ogni ufficio del Verde ha la facoltà di avanzare diverse richieste a coloro che procedono senza autorizzazione all’abbattimento di un albero e, soprattutto, non provvedono alla sua sostituzione.

Eventuali abbattimenti di alberi compiuti senza la dovuta autorizzazione possono essere segnalati e denunciati da qualsiasi cittadino, in quanto un’infrazione di questo tipo rappresenta in ogni caso un eventuale pericolo, soprattutto per gli spazi verdi e per il loro stato di salute che va al di là della singola pianta oggetto di intervento sul suolo privato

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