Impianto di irrigazione a goccia

impianto irrigazione a goccia

La crescente diffusione e interesse per l’impianto di irrigazione a goccia si deve a questo semplice concetto: più l’acqua è vicina alle radici e meno acqua servirà per irrigare la pianta.Prisma Giardini installa impianti di irrigazione a goccia per irrigare le piante e fiori di terrazzi e balconi, di qualsiasi dimensione, eseguendo anche la manutenzione degli impianti esistenti.

Le cifre parlano chiaro: ben il 60% dell’acqua disponibile nell’ambiente viene utilizzata per l’agricoltura. Avvalersi dell’aiuto di impianti di irrigazione che consentano un’ottima crescita delle piante unita a un risparmio consapevole delle risorse idriche è un’esigenza fondamentale. Gli impianti di irrigazione a goccia rispondono a una duplice necessità in quanto permettono di avere frutta e ortaggi coltivati a dovere e soprattutto eliminano il problema dello spreco d’acqua.

 

Impianti di irrigazione a goccia

 

Un impianto di irrigazione a goccia è un sistema innovativo di irrigazione che consiste nel somministrare piccole e precise quantità di acqua e nutrienti alle radici delle piante, sfruttando la bassa pressione. È una micro-irrigazione mirata e localizzata che offre e garantisce un costante tasso di umidità all’apparato radicale senza creare problemi di drenaggio, allontanando il problema di possibili marciumi dovuti a un’eccessiva presenza di acqua.
Un’efficienza pari al 95/98%: questa è la percentuale stimata dagli esperti in termini di resa ed efficienza. L’irrigazione a goccia per caduta infatti permette all’acqua di

irrigazione per gocciolamento

penetrare in profondità fino alle radici perché il livello di evaporazione sulla superficie è minimo. I suoi impieghi sono molto vari: dalle coltivazioni in pieno campo fino alla singola pianta sul balcone. I vantaggi sono molteplici sia in termini di resa sia per l’ottica di minor sfruttamento delle risorse idriche ed energetiche.
Le coltivazioni di pomodoro e mais sono state tra le prime a godere degli enormi vantaggi dell’irrigazione a goccia. Le sue applicazioni però non conoscono limiti. Recenti ricerche scientifiche hanno dimostrato come questo sistema di micro-irrigazione sia applicabile anche in una delle coltivazioni più diffuse e difficili, il riso.

 

Un po’ di storia

 

Le origini degli impianti a goccia si perdono nella notte dei tempi. In antichità infatti era prassi consolidata utilizzare dei piccoli vasi di argilla che permettevano all’acqua di defluire lentamente nel terreno. Questo stesso materiale fu alla base dei primi rudimentali tubi per l’irrigazione che vennero costruiti in Germania a partire dal 1860. L’avvento dei materiali plastici moderni, a partire dalla seconda Guerra Mondiale, permise un notevole salto di qualità in materia di irrigazione.

L’impianto a goccia così come noi lo conosciamo nasce però in Israele, grazie alla felice intuizione di un agricoltore di nome Simcha Blass. Questi, chiamato da un vicino per ammirare un albero possente che cresceva senza bisogno di acqua, notò la presenza di un tubo gocciolante nelle vicinanze. Intuì che in realtà l’albero veniva irrigato in modo del tutto fortuito da questo lento gocciolio. La felice scoperta lo portò nel 1959 a sviluppare e brevettare i primi gocciolatori per irrigazione a goccia.

Vasi con irrigazione a goccia

Come funziona il sistema di irrigazione a goccia

 

L’impianto a goccia che, come abbiano visto distribuisce in modo uniforme l’acqua sia sulla radici che sulla superficie limitrofa alla pianta, è costituito da tre elementi essenziali: valvole, gocciolatori e tubi.

 

Presupposto fondamentale per il funzionamento dell’impianto a goccia è il collegamento della pompa a una fonte di approvvigionamento idrico, un pozzo ad esempio. I modelli più elaborati comprendono anche un programmatore, perfetto per scegliere orari e durata dell’irrigazione.

 

Dalla pompa l’acqua viene inviata ai collettori, ovvero alle tubazioni principali.

 

Qui l’acqua viene portata al terreno dai gocciolatori o dai tubi flessibili come accade nell’impianto di irrigazione a goccia balcone.

L’impianto di irrigazione a goccia può essere di due tipi:

 

1) Impianto superficiale

Questo è l’impianto più conosciuto e utilizzato al mondo. Nei collettori principali sono inserite delle ali che contengono al loro interno dei gocciolatori. Le ali possono essere rigide oppure morbide. Le prime, molto più resistenti, vengono utilizzate per le coltivazioni a lungo raggio, ovvero quelle coltivazioni arboree destinate a durare nel tempo. Le ali flessibili invece sono perfette per le coltivazioni annuali. Hanno un ciclo vitale limitato nel tempo e vanno sostituite periodicamente.

 

2) Impianto interrato

L’impianto di irrigazione a goccia interrato si sta diffondendo lentamente anche in Italia. Consiste nell’interramento delle ali gocciolanti, favorendo in questo modo il contatto diretto dei gocciolatori con l’apparato radicale della pianta.

 

Questo impianto, chiamato anche sub-irrigazione, offre enormi vantaggi. Il primo è rappresentato da una maggiore efficacia. L’acqua, portata in modo sotterraneo alla pianta, non è soggetta alla naturale evaporazione causata in superficie dal vento e dal sole. Inoltre, la mancanza di tubi superficiali permette di muoversi liberamente senza intralci, e, se applicato al giardino di casa, regala un aspetto più ordinato e accogliente all’intero ambiente.

 

Lo svantaggio dell’impianto interrato è rappresentato dai costi di gestione e manutenzione sensibilmente più alti rispetto all’irrigazione superficiale. Inoltre, avere i gocciolatori interrati li espone maggiormente al rischio di occlusione dei fori.

I campi di applicazione dell’impianto a goccia

 

L’irrigazione a goccia per caduta è applicabile nelle coltivazioni in orto, nei frutteti, nei terrazzamenti fino alle piante in vaso. L’irrigazione a goccia per sua natura non bagna le foglie come fanno invece i sistemi tradizionali. Questo particolare preserva l’intera pianta da malattie e marciumi. Inoltre permette di veicolare in modo preciso ed efficiente non soltanto l’acqua ma anche concimi e fitonutrienti che vengono somministrati senza inutili dispersioni.

 

In agricoltura è un vero e proprio jolly. Basti pensare al fatto che la terra tra una pianta e l’altra rimane asciutta, agevolando così il passaggio dei mezzi e permettendo di lavorare nonostante sia acceso l’impianto di irrigazione.

 

Può essere utilizzato su qualsiasi terreno, anche il più impervio, e su qualsiasi pendenza. I costi di impianto e gestione infine sono assolutamente contenuti e alla portata di tutti.

 

Impianti di irrigazione a goccia per vasi

Il segreto per un balcone fiorito e per piante in forma perfetta? La giusta irrigazione! La cura di questa piccola oasi, felice riparo dal caos cittadino, passa attraverso un sistema di irrigazione che sappia somministrare alle piante il giusto quantitativo d’acqua anche in nostra assenza.

 

L’impianto di irrigazione a goccia per vasi è una soluzione pratica, economica e soprattutto efficiente. Questo tipo di irrigazione è ideale per dare alle nostre piante in vaso acqua e nutrienti, senza aver più bisogno del vecchio tubo in plastica o degli innaffiatoi.

 

I nuovi modelli in commercio inoltre offrono la possibilità di realizzare l’irrigazione vasi balcone senza rubinetto. Se infatti, fino a qualche decennio fa, era necessario collegare l’impianto a una sorgente d’acqua come il rubinetto, adesso i sistemi più moderni sonno corredati di un serbatoio che può contenere fino a un centinaio di litri di acqua. Questo è senza dubbio un vantaggio innegabile, utile sia per chi non ha il rubinetto esterno in balcone sia per chi si assenta spesso da casa.

Come funziona l’irrigazione a goccia per vasi

 

L’impianto di irrigazione a goccia per vasi è costituito da tre elementi fondamentali: centralina, tubo principale e tubi flessibili con gocciolatori.

 

La centralina è la parte fondamentale dell’impianto, la componente che assicura una perfetta autonomia. Vero e proprio punto di raccordo tra fonte d’acqua e collettore principale, la centralina permette di programmare sia i tempi che la quantità di acqua che ogni singolo tubo deve erogare.

 

I modelli presenti in commercio sono molto semplici da utilizzare. Il sistema più elementare funziona a batterie e non è dotato di molti programmi. In generale è abbastanza sconsigliabile sia perché non permette la completa autonomia sia perché soggetto alla natura delle batterie che possono risultare scariche in ogni momento.

Impianto di irrigazione a goccia fai da te

I sistemi più elaborati invece sono perfetti per chi ha bisogno di utilizzare programmi e orari diversificati. Dotati di un software innovativo, hanno la capacità di programmare orari e frequenze di erogazione su base settimanale e mensile.

 

Alla centralina viene attaccato il tubo principale in polietilene, materiale che per sua natura si presenta deformabile e quindi adattabile a varie forme. I tubi principali possono essere collegati tra loro tramite innesti a Y oppure raccordi. Dalla loro superficie partono poi sottili tubicini, realizzati nello stesso materiale, che trasportano l’acqua agli erogatori. Duttili e facilmente lavorabili, possono essere indirizzati con estrema facilità al vaso da annaffiare.

 

Gli erogatori sono la parte dell’impianto deputata alla distribuzione dell’acqua.

Possono essere di due tipi:

1) Gocciolatori

Ideali per vasi di piccole dimensioni, i gocciolatori permettono una concentrazione di gocce d’acqua sempre nello stesso punto. Il risultato sarà quindi di avere una solo parte umida, circoscritta all’azione del gocciolatore.

 

2) Microzampillo

Il microzampillo è perfetto per le siepi e per i vasi più grandi in quanto permette di bagnare zone più ampie rispetto ai gocciolatoi.

 

Il serbatoio

 

Il serbatoio come abbiamo visto è la soluzione perfetta sia per chi non dispone di un rubinetto in balcone sia per chi non vuole avere tubi in giro. Realizzato in materiale plastico leggero, deve avere una capienza tale da fronteggiare almeno una settimana di autonomia. Funziona con una pompa a basso voltaggio che assicura una pressione adeguata che permette all’acqua di superare qualsiasi dislivello. Si riempie molto semplicemente grazie a tubi di gomma ed è dotato di un timer che avvisa quando il livello dell’acqua è sceso sotto il livello minimo. Per garantire una durata prolungata nel tempo è buona norma non aggiungere nel serbatoio concimi o eventuali fertilizzanti.

 

Impianto a goccia fai da te

 

Il segreto sta tutto nella pianificazione, necessaria per stabilire il tipo di lavoro e soprattutto gli strumenti necessari. Prima di partire con il progetto dedichiamo qualche minuto alla valutazione dell’ambiente. calcoliamo il numero di vasi da irrigare, la presenza o meno di una fonte d’acqua, la posizione di porte e finestre.

 

La strada più semplice e veloce per ottenere un risultato perfetto è quello di comprare un kit irrigazione vasi già pronto. All’interno troviamo tutto quello che ci occorre per realizzarlo in breve tempo.

 

Se invece vogliamo costruirlo senza avvalerci di un kit dobbiamo procurarci:

  • fustella foratutto
  • cesoie
  • tubo in polietilene di 16 mm
  • gocciolatori o microirrigatori e tubicini flessibili
  • programmatore con timer
  • riduttore di pressione
  • manicotti e raccordi

 

Per costruire un impianto per l’irrigazione a goccia vasi fai da te occorre collegare la centralina (o programmatore) alla sorgente d’acqua, sia essa il rubinetto o il serbatoio. Se necessario va aggiunto anche il riduttore di pressione, ideale per evitare improvvisi sbalzi nel flusso idrico.

 

A questo punto dobbiamo inserire il tubo principale. Questo collettore deve essere forato con la fustella per poter inserire i connettori dell’impianto e i tubicini flessibili che andranno a raggiungere ogni singolo vaso. Prima di inserire i tubi capillari è necessario calcolare la lunghezza giusta e tagliarli con le apposite cesoie.

 

Siamo alle battute finali. Prendiamo i gocciolatori e connettiamoli con i tubicini in corrispondenza dei vasi. L’impianto a irrigazione fai da te è pronto per essere utilizzato.

Impianto irrigazione a goccia costo

 

Non è possibile stabilire in modo univoco e generale il costo per realizzare un impianto di irrigazione a goccia. Il preventivo infatti deve tener conto della struttura del proprio giardino e balcone e soprattutto del tipo di sistema che si vuole installare.

 

Se ci si affida a un’impresa specializzata i costi devono tener conto sia del materiale che dei giorni di manodopera. In generale, il tipo di lavoro non richiede più di 3 giorni e il costo si aggira intorno ai 12 euro per metro quadro.

 

I prezzi dell’irrigazione a goccia invece sono diversi se si sceglie l’opportunità del fai da te, perché ovviamente si risparmia sulla manodopera. In questo caso la differenza la fa la qualità del materiale: un tubo in polietilene ad esempio costa di più di un semplice tubo in plastica.

 

L’ultima voce che incide in un preventivo fatto a dovere è la destinazione d’uso ovvero se l’impianto a goccia servirà per irrigare un orto, un frutteto o semplicemente un giardino.

Prima di installare un impianto di irrigazione a goccia nel vostro balcone o terrazzo, contattateci per un sopralluogo gratuito. La nostra esperienza saprà consigliarvi l’impianto più idoneo!