Volete provare a seminare il prato di casa e volete farlo nel migliore dei modi? Qui vi diamo qualche suggerimento sul momento più giusto per farlo.
In primo luogo, bisogna determinare quale tipo di pianta cresce meglio nella vostra località: se avete bisogno di piante adatte alla stagione fredda (abete rosso o blu, ad esempio) o a quella calda (palme).

Piante resistenti al freddo

Per le piante resistenti al freddo, che crescono meglio in autunno, primavera e, in alcune zone, anche in inverno, il momento migliore per piantare è da fine estate a inizio autunno. In questo periodo dell’anno il terreno è ancora abbastanza caldo per la germinazione veloce e le piccole piante hanno tutto il tempo per stabilirsi durante la stagione fredda.
L’inizio della primavera è un altro buon periodo per iniziare a seminare un prato fresco. Le piante hanno ancora un clima abbastanza mite per stabilirsi prima dell’inizio della stagione calda, ma i risultati sono di solito soddisfacenti in base a quanto prima si inizia a seminare.

Piante resistenti al caldo

Le piante resistenti al caldo si piantano meglio in tarda primavera, le piccole piantine, in questo periodo hanno ancora un clima mite per stabilirsi, ma il caldo dell’estate e la crescita più vigorosa, sono proprio dietro l’angolo.

Pronti? Partiamo!

Il terreno è pronto, la zona è a posto, il sistema di irrigazione è ok: puoi dare il via alla semina!

  1. Spargi il seme. Assicurati di aver stabilito il giusto tasso di densità di semina. Potresti controllare le indicazioni del produttore, poste sulla confezione dei semi. Spargi prima metà dei semi sul terreno spostandoti in una direzione, la seconda metà nella direzione inversa, incrociando la prima semina: questo metodo ti garantirà la copertura. Non dimenticare di usare un fertilizzante di avviamento ricco di nutrienti e fosforo, essenziale per le piante.
  2. Concima il terreno per trattenere l’umidità. All’interno del rullo a gabbia mettere la torba o altro materiale organico e versalo sul terreno. Passa il rullo a gabbia avanti e dietro vigorosamente, fino a coprire l’intera area. Applica uno strato molto sottile di pacciame e regola la velocità del rullo, applicando la giusta quantità. Se vivete in una zona ventosa, dove la torba si potrebbe spostare intorno, si potrebbe rastrellare leggermente il letto di semina, invece di concimare, utilizzando un rastrello di metallo rigido e spingere i denti avanti e indietro per fare delle scanalature poco profonde e coprire così il seme, senza spingere troppo a fondo, rischiando di spostare il seme in profondità.
  3. Rullare la superficie. Per assicurare un buon contatto tra seme e terreno, rullare l’intera area con un rullo riempito a metà con acqua. Prima per il perimetro e poi l’intero spazio.
  4. Acqua. Questo è il momento più importante e delicato. Con la prima irrigazione, ci si assicura di bagnare bene il terreno, facendo attenzione a non lavare via il seme o a creare ristagni d’acqua. Potrebbe essere necessario applicare l’acqua più volte e a brevi intervalli regolari, fino a quando il letto non risulti completamente bagnato per mantenere la giusta umidità fino alla germinazione del seme. Se si seccano, rischiano di morire. Bagnare delicatamente il letto di semina quindi più volte al giorno, soprattutto se fa caldo o c’è vento, senza esagerare: troppa acqua fa marcire il seme. Guarda il colore della superficie del suolo, mentre il terreno si asciuga, diventa man mano più chiara: quando diventa la metà più chiara, quello è il momento di irrigare.
  5. Proteggere il letto di semina.  Arriva il cane del vicino! Oh no, che disastro! Per tenere lontani animali domestici e bambini dal vostro praticello, sarebbe opportuno recintarlo con strisce colorate. Tuttavia questo potrebbe non essere sufficiente, soprattutto in presenza di animali: se il prato è di piccole dimensioni, si può recintare con dei rotoli di metallo, disponibili nei negozi di ferramenta, altrimenti chiedere al vicino di tenere il proprio cane lontano.
  6. Prenditi cura del tuo nuovo prato dopo la germinazione. Una volta stabilizzato, si può iniziare a ridurre l’acqua, a seconda del tempo: se si dovesse continuare normalmente con l’irrigazione, ciò potrebbe portare a far marcire le piccole piantine o ad inibire la crescita delle radici, a causa del terreno troppo bagnato. Prova a saltare un giorno di irrigazione per vedere cosa succede: guarda con attenzione il verde dell’erba. Se il colore inizia ad andare da un verde brillante ad un verde opaco grigio, ha bisogno di acqua. Per non seccare le piante, allunga gli intervalli tra un’irrigazione e l’altra, fino ad arrivare a 1/2 volte a settimana. Inoltre dovrai tagliare il prato quando raggiungerà una certa altezza e applicare altro fertilizzante a circa 4/6 settimane dopo la germinazione: le giovani piante hanno infatti  molta fame e sarebbe importante nutrirle opportunamente. Utilizzare dei prodotti naturali ed eco-friendly, dopo aver fatto crescere le piante, ti aiuterà a mantenere sia il prato che l’ambiente sani.

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