Ago 30 2019

I giardini pensili

I giardini pensili sono realizzazioni che trovano un consenso sempre più ampio. Sono aree a verde realizzate su superfici edificate senza alcun contatto con il terreno naturale. Un giardino pensile realizzato su un terrazzo all’interno di un’abitazione, non solo migliora l’aspetto dell’appartamento, conferendogli un maggior valore, ma apporta diversi benefici, se correttamente progettato e realizzato, anche all’immobile.
Le aree verdi realizzate su terrazzi e coperture all’interno delle città, migliorano anche la qualità dell’aria e contribuiscono a ridurre gli effetti delle isole di calore, ossia l’aumento della temperatura nelle aree urbane rispetto alle adiacenti zone rurali o periferiche.

Che cosa sono i giardini pensili

I giardini pensili sono ricavati su zone piane o inclinate edificate, come possono essere coperture piane, terrazzi, tetti. La loro realizzazione su coperture piane di strutture interrate, come le autorimesse, permette di migliorare l’impatto estetico e ambientale delle costruzioni, ricavando giardini fruibili al pubblico.
Generalmente quando si parla di giardino pensile si pensa al terrazzo-giardino, realizzato all’interno di abitazioni private, che offre un’area verde a disposizione nel mezzo di centri abitati, o un giardino privato all’interno di condomini in cui manca o non è fruibile il giardino condominiale.
Ciò consente di vivere in un appartamento in centro e rilassarsi estraniandosi dall’ambiente urbano e godere del rigenerante contatto con la natura, oltre che fruire dei benefici indotti dalla sua realizzazione.

Storia ed evoluzione dei giardini pensili

Quando si parla di giardini pensili il pensiero non può che andare ai giardini pensili di Babilonia, realizzati nel VI secolo a.C. sotto il regno di Nabucodonosor.
I giardini di Babilonia erano realizzati su diversi piani dotati di terrazze, e irrigati con le acque dell’Eufrate per mezzo di un ingegnoso sistema d’irrigazione.
L’acqua del fiume era convogliata in due grandi bacini da cui, tramite ruote azionate manualmente, era sollevata e raccolta in vasche superiori, fino a raggiungere in cisterne collocate nel punto più alto.
Da qui l’acqua scendeva a caduta lungo i piani dei terrazzamenti, irrigando i giardini e consentendo la realizzazione di giochi d’acqua, come piccole cascate e ruscelli.
Questa tecnica fu abbandonata nel corso dei secoli successivi, o meglio limitata a costruzioni di prestigio, per ritornare in auge negli ultimi decenni prima in America e poi in Europa.

i vantaggi dei giardini pensili

Il recente ritorno alla realizzazione di giardini pensili è dovuto anche a una serie di vantaggi insiti nella sua realizzazione:
– miglioramento dell’isolamento termico, grazie allo strato di terreno e alle piante che riducono la trasmittanza termica di oltre il 40%, sottraendo buona parte dell’energia solare, che durante il periodo estivo aumenta il calore delle coperture o lastrici realizzati con altri materiali
– miglioramento dell’isolamento acustico, soprattutto se è presente uno strato erboso che sfrutta la capacità dell’erba di essere un ottimo isolante acustico
– La realizzazione in ambiente urbano di un giardino pensile non porta solo benefici all’edificio, ma anche all’ambiente urbano circostante, contribuendo ad aumentare il verde cittadino e la qualità dell’aria.
– Il valore dell’abitazione, grazie alla presenza di un giardino pensile, aumenta rispetto a una che ne è priva.

Progettare un giardino pensile

La progettazione di un giardino pensile è regolata dalla normativa tecnica 11235:2015 nella quale si definiscono i criteri di progettazione, esecuzione, controllo e manutenzione delle coperture continue a verde.
In questa normativa sono considerate e normate le procedure per la realizzazione sia sotto l’aspetto agronomico sia l’aspetto realizzativo.
Nella progettazione di un giardino pensile va prima valutata la portata della soletta quindi deve essere attentamente considerato il drenaggio delle acque.
La portata della soletta è determinante per sviluppare un giardino pensile con uno strato di terreno sopportabile dalla struttura, influenzando così anche la scelta delle piante e delle specie vegetali.
Per quanto riguarda il drenaggio delle acque, la struttura deve essere protetta da un’impermeabilizzazione che, oltre ad impedire eventuali infiltrazioni, abbia la certificazione di resistenza alle radici come da norma UNI EN 13948.

La realizzazione di un giardino pensile

Una volta nota la portata della soletta e progettato il corretto drenaggio delle acque in funzione del giardino scelto, la realizzazione del giardino pensile passa attraverso due fasi.
La prima fase riguarda l’impermeabilizzazione della soletta, che deve avere le pendenze per il corretto deflusso delle acque.
Qualora la pendenza non vi sia o sia insufficiente, si deve ricorrere a un riporto delle pendenze, eseguito con malte a base di resina e quarzo, che consente di raggiungere una pendenza del 2% necessaria per il corretto deflusso delle acque.
La soletta con le pendenze adeguate è quindi resa impermeabile con guaine o PVC che abbiano la certificazione di resistenza alle radici.
Sopra l’impermeabilizzazione si posa uno strato drenante, che può essere composto da uno strato di ghiaione privo di spigoli o in argilla espansa, più leggera e in grado di offrire un drenaggio omogeneo.
Si arriva così a stendere sopra lo strato drenante del tessuto non tessuto, che ha il compito di filtrare l’acqua, evitando in aggiunta che le parti fini del terreno finiscano nello strato drenante.
A questo punto si comincia a riportare il terreno del giardino fino alla quota di progetto. Per i giardini pensili esistono terricci particolari, resi più leggeri per diminuire i carichi della soletta.
Il giardino pensile è così pronto all’impianto delle piante scelte e alla semina dell’erba, oltre che ad assumere l’aspetto desiderato inserendovi manufatti e giochi d’acqua.

Sistemi a verde pensile

I sistemi a verde pensile, come possono essere sia i giardini pensili o i tetti verdi, si dividono in estensivi e intensivi.
La differenza è nello spessore di terreno, che consente o meno l’impianto di diverse specie vegetali.
Un giardino pensile estensivo richiede uno spessore di terreno tra gli 8 e i 12 centimetri. Il sovraccarico strutturale in questo caso va dai 90 ai 250 chilogrammi al metro quadro, ed è la soluzione ideale per i tetti verdi oltre che per le solette con una bassa portata.
In un giardino pensile estensivo le colture sono principalmente erbacee, sedium e piante perenni, per la loro la resistenza agli sbalzi climatici. Dato il ridotto spessore di terreno, è consigliabile inserire un isolante termico per migliorare la coibentazione. Un giardino pensile estensivo è la soluzione migliore per sfruttare i vantaggi del verde pensile in zone non accessibili.
Il giardino pensile intensivo, invece, ha uno spessore di terreno maggiore, con un sovraccarico sulla struttura che può superare i 200 chilogrammi al metro quadrato. Si tratta di un vero e proprio giardino, in cui possono essere inserite piante di diverse specie, e che richiede un sistema d’irrigazione e una manutenzione periodica. Lo spessore del terreno, unito allo strato drenante, rende inutile l’impiego di un isolante termico.
Il giardino pensile intensivo diventa così un angolo di natura in casa, ove potersi rilassare a contatto con il verde.

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